giovedì 16 ottobre 2014

Gli sconfitti del Nobel 2014

Anche quest'anno si è conclusa la cerimonia per l'assegnazione dei premi Nobel, fra successi inaspettati e pronostici realizzati: un'onorificenza attribuita a persone che si sono distinte nei relativi campi “apportando considerevoli benefici all'umanità” non si nutre tuttavia dei soli vincitori – la punta dell'iceberg – ma anche dei primi fra i perdenti, coloro che con onore hanno accettato la sconfitta pur contribuendo attivamente alla crescita e lo sviluppo materiale e spirituale del genere umano. Gliene va dato atto e per questa ragione noi oggi ricordiamo i falliti.


FISICA
Juden Arbeitmachtfrei: mite uomo del Baden-Württemberg, tratti somatici da topo di laboratorio, fisico esile leggermente incurvato, una passione maniacale extra-professionale per Wagner e decenni di rinomata carriera alle spalle senza mai pretendere che i riflettori illuminassero la sua persona: ha creato un esplosivo micidiale in grado di modificare l'atmosfera su Marte rendendola tollerabile per l'uomo, ma può essere anche utilizzato per trovare acqua potabile sotto la crosta terrestre con la quale dissetare i poveri di tutto il mondo. Il Ministero della Difesa tedesco, che ha elargito i denari per finanziare le sue ricerche, è stato ringraziato pubblicamente dal fisico per aver dato prova di “spiccata filantropia”.


Luca Carboni: scelta di rottura con la tradizione, volta a ringraziare il cantante bolognese per l'inno alla professione Ci vuole un fisico bestiale.


Malaysia Airlines: un grazie sentito per suoi innumerevoli sforzi a favore della causa Newtoniana.





MEDICINA
Albert Hardstrong: studioso britannico settantenne di origini bavaresi, ha raddrizzato la Torre di Pisa imbottendola di Viagra, suscitando l'ammirazione delle passanti.


Julius Ebola: brillante epidemiologo leghista, ha sventato la minaccia di una pandemia globale di ebola attraverso riti esoterici che hanno bruciato l'intero continente nero.


Emanuel Casto: argentino, ex evangelista che ha trovato rifugio nella medicina dopo aver perso la fede nel 1978, quando con la madre agonizzante per una malattia misteriosa, ha pregato sotto un crocifisso per quaranta giorni e quaranta notti ininterrottamente, fino al momento in cui il Cristo straziato è sceso dalla croce e gli ha strappato la lingua, per poi completare l'opera accoltellando alla giugulare la mamma.
Si è scoperto successivamente che la donna era affetta da Hiv e Casto ha dunque dedicato la propria vita professionale alla ricerca sulle terapie antiretrovirali; dopo anni di insuccessi e fallimenti, ha finalmente rivelato alla comunità scientifica una fenomenale scoperta che permetterebbe di annullare il rischio di infezione: basta smettere di scopare come conigli.


FISIOLOGIA
Claudio Bianchi: nessun particolare merito scientifico, uomo qualunque di una città qualunque di una nazione qualunque, s'aggira da decenni per il pianeta commentando “è fisiologico” davanti ad ogni scandalo che gli viene sottoposto. Aveva promesso di smettere in cambio di una nomination.


Stout Calm: mentre i colleghi medici vincevano l'ambito riconoscimento per aver scoperto il “Gps del cervello”, il luminare svedese si è visto riconoscere i propri meriti accademici per aver isolato l'area encefalica soprannominata “Abs del cervello”, uno strato di corteccia cerebrale costituito da cellule specializzate, che impediscono agli esseri umani di pestare a morte il prossimo dopo gli incidenti stradali.

Raoul Bova: celebri l'eleganza e il fascino dei suoi studi sui neuroni-specchio, in particolare il passaggio dell'esperimento che consiste nell'osservare dei neuroni guardandosi allo specchio.


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