Creare liste nere di giornalisti che "sputtanano" il Movimento Cinque Strilli è solo l'ennesima puttanata del ducetto genovese con il modem al posto del cervello - che ottiene pareri contrastanti sul blog.
Ci sono quelli più che favorevoli perché i "giornalisti a libro paga delle lobby finanziarie, politiche, economiche, sportive, sindacali, sanitarie etc... hanno affossato l'Italia negli ultimi trent'anni", ci sono coloro che si smarcano dalla posizione vetero-fascista del capo perché "sono queste le pagliacciate che affossano il movimento ed allontano la gente seria".
A nessuno sembra venire in mente che mappare i "nemici del popolo" possa essere un errore in sé e per sé a prescindere dalle logiche di opportunismo e di consenso che ne conseguono.
O meglio, a qualcuno è venuto in mente - Francesco Merlo, giornalista di Repubblica - che è stato immediatamente riconosciuto come un cacciatore di taglie a libro paga del Pd e inserito quindi nella nuova edizione di "Indovina chi?".
Merlo si è semplicemente limitato a raccontare che le schedature di "obbiettivi sensibili" in Italia sono già state realizzate anni addietro da chi ha spesso deciso di imbracciare le armi per portare avanti le proprie cause - i brigatisti e terroristi neri - e da chi ha pensato di silenziare a colpi di piombo dei cronisti che ne denunciavano pubblicamente l'attività criminale - camorristi e mafiosi su tutti -. E questo solo per fermarci alla storia recente.
Un messaggio chiaro e comprensibile anche alla stragrande maggioranza di "analfabeti di ritorno" che affollano di commenti il blog di Grillo.
Leggete ora come viene interpretato questo messaggio da un esegeta del pensiero laterale e della filologia non convenzionale:
Il pericolo "che possano succedere" alcuni fatti gravi come quelli elencati da Francesco Merlo, sono arciconvinto, che molti giornalai come Merlo, non vedano l'ora che succeda, perchè l'imbecille di turno, dopo aver letto il SUO articolo, potrebbe anche pensare di farlo. I giornalisti devono essere indipendenti, e di libero pensiero, e per esserlo, devi togliere qualsiasi sospetto, quindi eliminare immediatamente i finanziamenti pubblici, e poi scrivi quello che vuoi (sempre nel rispetto) ma che tu, mi offendi, e io devo anche pagarti con le mie tasse... NO!!!
Firmato da un tale Salvo da Perugia.
Oltre a salutare con affetto e benevolenza gli insegnanti di scrittura creativa di Salvo, soffermiamoci sul contenuto del suo messaggio in codice: Salvo sta dicendo - con parole proprie - che se un giornalista denuncia una possibile violenza è probabile che qualche buontempone decida di metterla in atto DOPO aver letto l'articolo.
Un po' come la crisi economica ai tempi del regno Berlusca, quella che non esisteva ma veniva evocata dalla stampa comunista tutti i giorni sui quotidiani finendo con il realizzarsi per il solo fatto di essere stata pronunciata.
Quindi Francesco Merlo dopo aver denunciato atteggiamenti intimidatori contro i giornalisti potrebbe trovarsi sul banco degli imputati come "istigatore di quelle stesse intimidazioni che denunciava" - una bella situazione orwelliana.
Il problema è che con questo metro di misura siamo tutti responsabili, tutti colpevoli, tutti favoreggiatori di qualcosa: vendo degli anti-furto e quindi istigo a derubare le case, scrivo del rischio di un colpo di stato ed è come se vi avessi partecipato, perché senza il mio apporto a nessuna "camicetta nera" sarebbe venuto in mente di marciare su Roma.
Ad esempio il nostro Salvo da Perugia potrebbe essere ritenuto un favoreggiatore o il mandante morale di qualunque atto ostile nei confronti di Francesco Merlo, visto che dopo aver letto il suo commento post modernista qualcuno potrebbe anche pensare di agire in conformità a quanto detto.
Un gran bel casino per Grillo & Family perché se siamo tutti colpevoli, dove sono gli innocenti?
Forse nelle persone "di libero pensiero" - qualunque cosa significhi.
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