Oggi inauguro una nuova categoria visto che Bergoglio si ostina a twittare gli aforismi di Confucio, come anticipato nel post di qualche giorno fa #crociatidituttoilmondounitevi.
Ha scritto: "dura la lotta contro il male, essenziale pregare". Non male eh? Solo 48 caratteri per fare bella figura, mi ricorda i miei temi delle elementari. C'è anche la rima del Papa Ghettoblaster
Durante l'Angelus odierno ha anche aggiunto: "Non c'è peccato o crimine che possa cancellare dalla memoria di Dio uno solo dei suoi figli". Perché Dio si ricorda proprio di tutti, un po' come Twitter e Facebook. Il problema è capire che cosa se ne fa dei dati personali.
Inoltre questa frase casca proprio a fagiuolo. Già, perché non sono passate nemmeno due settimane da quando il clero ha negato i funerali ad Eric Priebke, quindi diciamo pure che Dio non si scorda di nessuno, mentre la Chiesa Cattolica al contrario ha una memoria più che selettiva, sopratutto se teniamo conto del fatto che lo stesso Priebke era fuggito in Sudamerica sessantotto anni fa, proprio passando per il Vaticano, come molti altri gerarchi nazisti.
Va bene, il Papa fa il suo mestiere meticolosamente e questo è un atteggiamento mirabile, sopratutto se siete dipendenti delle poste vi invitiamo a prenderlo ad esempio, ma sarà mai possibile che ogni santo giorno le sue esternazioni debbano essere rilanciate dall'Ansa, da Repubblica, dal Corriere, dal Sole, dal Fatto, dall'Informatore Agrario, da Italia Oggi, da chi più ne ha più ne metta?
Non dimentichiamoci che si tratta pur sempre di dichiarazioni rilasciate dal Capo di Stato di una nazione straniera - nazione dal passato piuttosto oscurello peraltro.
Come la prendereste se Rai uno vi informasse tutti i giorni sullo stato d'animo di Assad o sulle letture preferite di Kim Jong-un? La risposta corretta è: "non me ne batte un cazzo".
Ecco! Questo sarebbe l'atteggiamento più costruttivo del mondo.
Bergoglio scrive quello che vuole su twitter e trenta milioni di persone lo ignorano o lo spernacchiano pubblicamente.
Bergoglio parla a piazza San Pietro e Libero scrive di migliaia di facinorosi che al mattino della domenica bloccano il traffico della capitale con caroselli rumorosi - sicuramente degli ex sessantottini nostalgici.
Dio potrà pure ricordarsi di ogni singola persona, cosa o fatto perché la sua è una coscienza divina, ma noi non siamo obbligati a fare altrettanto.
Possiamo anche relegare Papa Francesco a una damnatio memoriae, non dico tutti i giorni ma almeno a targhe alterne, come si fa per PM10.
Concludo con una nota, una richiesta o consiglio - prendetelo un po' come vi pare - ai direttori d'immagine vaticani. Se proprio non possiamo ignorarvi completamente (perché io stesso nel tentativo di ignorarvi sono costretto a parlare di voi - avete vinto su tutti i fronti) almeno fateci provare l'ebrezza del brivido, distruggete le regole del gioco voi che potete.
Finché Bergoglio dirà cose come "l'amore vince sempre sull'odio" o che so io "Fast and Furios - solo parti originali è meglio di Tokyo drift", chi mai non potrà essere d'accordo con lui?
Ma così è troppo facile, è un giocare sporco e diciamoci la verità: è di una noia mortale.
Immaginate per un secondo che da Pontifex uscisse qualcosa tipo #Fabrizio Corona è un frocio di merda per questo gli piace stare in carcere; non so se ci stanno i caratteri (la parte importante è comunque la prima) ma pensate al bordello che verrebbe fuori, a quanti follower in più si ritroverebbe nel giro di mezz'ora.
Non è più tempo per la bontà miei cari signori, anche il Papa deve farsi stronzo oramai. Tra l'altro sarebbe anche un recupero delle tradizioni pontificie visto che non ricordo con particolare affetto Pio XII o Leone III.
A quel punto, dopo esservi ingraziati la folla di internet, potreste sconvolgere la cartina geopolitica dell'Europa annunciando su Facebook l'annessione della striscia di Sutri. Sarebbe un successo senza precedenti.
Secondo me Dio chiuderebbe anche un occhio in questa occasione, con buona pace della sua memoria eterna.
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