sabato 2 novembre 2013

Fazio e Brunetta dateci i soldi e un po' di sangue

Oggi ho un paio di criceti che mi girano a mille all'ora lungo la ruota panoramica dei miei testicoli; ad alcuni fra voi la cosa potrà sembrare divertente ma vi assicuro che quando si mettono ad usare i denti per aggrapparsi all'epidermide sono botte da orbi.

Decido di tirarmi su il morale occupandomi del caso Fazio-Brunetta con qualche settimana di ritardo rispetto al mondo, ma solo perché ci ho riflettuto a lungo.

Ora, Fazio mi deve dei soldi per una strana storia di plagio di un libro di un certo Saviano - ma questo è gossip - quindi se la Rai potesse evitare di decurtargli lo stipendio ci guadagneremmo tutti - o almeno ci guadagnerei io.

Brunetta mi deve dei soldi, o meglio li deve al servizio sanitario perché dopo i suoi interventi inizio a vomitare tangenti socialiste obbligando gli specialisti di ogni ospedale milanese ad accorrere presso la mia abitazione, abbandonando le operazioni chirurgiche in corso. Se vi capita di vedere in giro uomini con la coda non è perché Darwin avesse torto, significa che un'operazione alla prostata non è andata a buon fine.

Lo spezzone di Che tempo che fa che ha scatenato il pandemonio ve lo ricordate tutti, ma per quei pochi che vivono dentro Memento eccolo qua:



Questo simpatico siparietto ha fatto quasi mezzo milione di visualizzazioni solo su youtube.
Non male per la versione rai fiction di vermi vs predators.

Sul nanetto penso ci sia poco da dire anche perché la rabbia è giustificata dal fatto di non avere braccia sufficientemente lunghe per masturbarsi e questo, anche a cinquant'anni, può provocare scompensi ormonali mica da ridere. Non tutti i nani vengono per nuocere, per esempio scoprire che sull'argomento in questione le posizioni di Brunetta e Grillo sono simili, può aiutare ad orientarsi nelle jungla della politica italiana.

Per quanto riguarda Fazio: io sinceramente non so se sia giusto o sbagliato affogare nell'oro quand'anche quest'oro sia stato guadagnato con il duro lavoro della lingua, ma è una polemica antica: è giusto che Ronaldo guadagni dieci milioni di euro a stagione più introiti da sponsor per correre dietro a un pallone? Che la Ventura possa strozzarsi con le carte di credito che usa per tirare le righe solo perché si chiama Simona Ventura? Sinceramente non lo so, o meglio lo so, ma essendo la mia personale opinione non conta un cazzo.

Ciò chi mi ha fatto più pensare di questo estratto è l'atteggiamento di Fazio e di coloro che nei giorni seguenti hanno preso le sue difese.

Fazio è noto nel Tv-sfera italica per leccare i culi a tutti coloro che hanno un pelino di potere in più rispetto a lui -a volte anche quelli che ne hanno di meno, così per non perdere l'abitudine.
Negli anni l'ho visto prostrarsi come un cane abbandonato in attesa di padrone davanti a Letta, Renzi, Scalfari, Bersani, Vendola, l'ho visto chiamare "artista" una negrona che di artistico aveva solo il basso ventre.
L'ho sentito con le mie orecchie ridere alle battute di Saviano sulle dieci cose per cui vale la pena vivere: l'Iliade, la mozzarella di bufala, redemption song e fare l'amore al sud su una spiaggia.
Se pensi che valga la pena di vivere per l'Iliade, forse allora devi morire (non ammazzato giusto per evitare fraintendimenti) e in ogni caso non sei un intellettuale, sei un coglione.

L'ho visto scambiare Tremonti per Stiglitz, dialogare di diritti civili con Cassano, ringraziare Fini di non essere più un fascista - una scelta coraggiosa.

Insomma, per farla breve, un servetto come tutti sanno, dal trenta per cento di ascolti ma pur sempre un servetto.

Reagire da gigante non è nel suo dna; si è sempre detto che è caratterialmente restio allo scontro verbale acceso e questa scusa è stata addotta per anni da Fazio stesso, quando gli veniva rinfacciato il trattamento anti punti neri riservato ai potenti.

Se tutto questo è vero, come mai allora alla prima occasione nella quale ad essere messi in discussione sono i tuoi soldi, la tua posizione acquisita, il tuo potere, riesci a trasformarti in un Riccardo Cuor di Leone senza macchia né paura?

Allora era una balla la tua timidezza, era una posa ad uso e consumo di un'azienda pubblica che non vuole problemi, era un "tengo famiglia" gridato da uno scapolo.

Questo è l'atteggiamento che mi ha fatto incazzare, non tanto il merito delle argomentazioni di Fazio alle quali si può controbattere ma che possiedono una loro legittimità intrinseca.
Per anni l'abbiamo visto ingoiare qualunque boiata da politici, professori, letterati, uomini di business, showman, pur di fare ascolti, e oggi scopriamo questo suo lato aggressivo, combattivo che avrebbe fatto tanto comodo ogni volta che Fabio Volo o Schifani blateravano una scemenza.

Che valga da insegnamento per i posteri: ora che Fazio si è svegliato nella forma di un cane a tre teste che invece di scodinzolare ringhia, sono cazzi amari, cari ospiti dei salottini televisivi.

Salvo letarghi anticipati.



 

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