giovedì 5 dicembre 2013

Bebbe Strillo e i fasci cinque stelle

Basta una mezz'ora di panoramica sul blog della più nota scimmia urlatrice d'Italia, in arte Beppe, per farsi un'idea della famosa "rete che non perdona", del popolino grillino che affolla il web con le sue mazze virtuali e con le sue cazzate purtroppo tristemente reali.

Indipendentemente dal merito di ogni singola sparata quotidiana, quello che realmente sconvolge è il grado di partecipazione dei sovra eccitati utenti, aspiranti deputati-cittadini che aspettano il loro turno con ansia per squarciare Montecitorio e Palazzo Madama.

Scrivono a centinaia e sono genuinamente incazzati neri, pieni di un odio umano che si auto alimenta giorno dopo giorno, incapaci di distinguere fra l'analisi dei problemi e forme light di ghigliottina digitale.

Leggo i commenti e non capisco se mi trovo dentro la testa di un lucignolo sotto acidi o in un paese dei balocchi dove ogni tuo desiderio può trasformarsi in realtà o se semplicemente ripercorriamo la vita di questo gaudente Stato-fazione al contrario.

Un movimento assestato intorno al 20-25% dei voti continua a sostenere di essere la maggioranza del paese, che vuole mandare a casa tutti e organizzare imponenti manifestazioni randellanti per le vie di Roma, che dice qualunque cosa e il suo contrario senza trovarvi contraddizione - ma in quale film abbiamo già visto questa storia?

Buona ricerca a tutti dentro i manuali del liceo.


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