giovedì 6 febbraio 2014

Come risolvere la disoccupazione giovanile?

La risposta è più semplice di quanto pensiate e si trova nel profondo dei vostri cuori oltre che dentro il cervello striminzito di Bonanni.

Disoccupati, sottoccupati, precari, stagisti, assistenti, barboni, accattoni, zingari, #coglionino - paghiamo tutte queste categorie una fraccata di soldi per stare a casa loro smettendola di affollare le agenzie di collocamento e poi elaboriamo una forma contrattuale a tempo indeterminato, senza possibilità di scissione o diniego, da firmare col sangue davanti a uno sciamano che si esprime in idiomi esotici.

Piccolo inconveniente: fissiamo il minimo salariale a 0 euro per ora lavorata e vedrete che boom di lavoratori a tempo indeterminato, emersione del nero, tutele salariali, scale mobili, esplosione della produzione industriale e tutto ciò che potrebbe far bagnare di notte Oscar Giannino.

Speriamo che Pietro Ichino non mi legga o meglio, che sappia leggere tra le righe.

Buona notte e buona fortuna.




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