Signori cari, italiani ed italiane, commentatori di lunga data ed opinionisti improvvisati, ho voluto lasciarvi un paio di giorni per elaborare il lutto, per metabolizzare la vicenda, per ridere e sghignazzare, per piangere e compiangere, per cercare di avvistare una luce oltre la siepe.
Questa "decadenza atomica" è stata un grosso pacco della storia, priva di strascichi, di morte e di sangue altrui dal quale abbeverarsi per cominciare a produrre nuova linfa, una Nuova Italia, dove i poveri, soprattutto di spirito, sarebbero finalmente ascesi al mondo dei cieli.
Mercoledì pomeriggio siete stati inchiodati agli schermi di La7 o di Rai tre, sui siti di Repubblica o del Fatto, nei luoghi virtuali dove abitano i vostri blogger preferiti, in attesa che almeno uno di loro festeggiasse nel modo adeguato, trovasse una frase di portata storica, tipo "un piccolo per passo per un uomo ma un grande passo per l'umanità", con la quale descrivere questi epici momenti.
Avete intasato con la vostra cattiveria e malizia il sito de il Giornale, facendolo guadagnare fior di sesterzi - ultimo dono della sinistra al Decaduto.
Vi ho osservato tutto il giorno mentre leggevate il Sallustio poeta, il Veneziani-Battisti, di nascosto per non farvi scoprire dai vostri coinquilini che nel frattempo facevano altrettanto.
E ridere per l'ultima volta assieme a Travaglio e Scanzetto ha un sapore quasi amaro.
Ho controllato le vostre bacheche intasate di stupidi giochi di parole, di fotomontaggi e di battutine degne della terza elementare sulle malattie di Ruby-rubacuori - Dio abbia pietà di noi.
Siete stati alle manifestazioni dell'Esercito di Silvio travestiti da reporter, a spernacchiare e prendere per il culo persone già sufficientemente seviziate dalla natura.
Siamo stati lì, in quella via del Plebiscito assieme ai nostri nemici, a fare numero per le telecamere, a straziarci le orecchie col le note dell'inno forzista - solo perché da chissà quanti anni non sappiamo farne una nostra di manifestazione.
Mamma e Papà non hanno nemmeno chiamato per stappare un Valdobbiadene da 5.99 euro - manco più i brindisi via cavo ci sono concessi.
Eravamo nel pieno della rivoluzione e non sapevamo cosa metterci addosso, impreparati alla più ovvia delle soluzioni.
Se non ora quando?, il Popolo Viola, i Girotondi, le Bandiere della Pace, i Referendum, i No Tav, i No dal Molin, gli anarchici, i giustizialisti, le femministe, Magistratura Democratica, Senza Bavaglio, i liberali veri, i comunisti veri - finalmente siamo soli con la nostra perfezione de sinistra.
Pronti a farci la guerra come Narciso contro la sua immagine riflessa nello specchio d'acqua.
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